giovedì 2 febbraio 2012

ALOE: UN PRODIGIO DELLA NATURA

By Dr Claudio Capozza
 
...... Tratto dal sito www.omeonet.info
L'aloe è una vera e propria miniera di componenti nutrizionali: gli scienziati ne hanno identificati più di 75.
 
L'elenco delle VITAMINE, dei MINERALI, degli ENZIMI e degli AMMINOACIDI contenuti nell'Aloe Vera è talmente completo da far pensare ad un vero e proprio manuale della nutrizione.
 
I ricercatori continuamente studiano la pianta per svelarne tutti i segreti ma, a tutt'oggi si pensa che sia proprio il modo sinergico con cui agiscono tutti i componenti nutrizionali, a conferire all'Aloe Vera le sue proprietà "prodigiose".
 
L'Aloe Vera è probabilmente la pianta curativa ed estetica più usata nella storia, essendo presente nella farmacopea di ogni cultura da oltre 5000 anni.
 
Si sta conducendo una ampia ricerca scientifica negli Stati Uniti ed in Russia per stabilire tutte le proprietà dell'Aloe Vera.
 
Se ancora non e' possibile fare affermazioni definitive riguardo ai benefici effetti terapeutici dell'Aloe Vera, vi sono tuttavia numerosissimi riscontri clinici della sua efficacia ed un sempre crescente uso professionale in ospedali e centri anti ustioni, oltre all'utilizzo che, naturalmente, ne fanno medici, naturopati, dermatologi e cosmetologi per i loro pazienti.
 
E' dimostrato, infatti, che l'uso regolare di Aloe Vera biogenica, ha alleviato PROBLEMI DIGESTIVI e facilita il RINNOVO DELLA MUCOSA GASTRICA ED INTESTINALE.
 
Se assunto regolarmente sotto forma di bevanda, agisce come PURIFICANTE E DISINTOSSICANTE dolce sviluppando la sua azione su tutto l'apparato digerente e penetrando direttamente nel tessuto cellulare: elimina cellule morte, aiuta a rigenerare la crescita di quelle nuove e favorisce la salute dei tessuti.
 
Molte persone hanno scoperto che bevendo regolarmente Aloe Vera biogenica, come tonico, hanno un aspetto migliore, la loro ENERGIA E VITALITA' sono aumentate e la digestione e' piu' facile.
L'Aloe Vera è nutriente poiché contiene una vasta gamma di sostanze: vitamine E, C, B2, B3, B6, acido folico, A, B12, ferro, magnesio, calcio, zinco, potassio, manganese, rame, boro, zolfo, 18 Amminoacidi, enzimi, etc...
 
E' adattogena il che significa che ha capacità di agire adeguatamente in risposta ad ogni problema specifico della persona che ne fa uso; per esempio una persona può scoprire che, prendendo l'ALOE, combatte asma o artrite o le gengive, smettono di sanguinare o la pelle migliora.
E' immunostimolante alzando le nostre difese nei confronti di attacchi da agenti esterni di varia natura ed in particolare si e' dimostrata utile in casi di ammalati di AIDS, aiutando a ristabilire l'equilibrio di linfociti T e B ed e' anche stata riconosciuta la sua funzione protettiva della pelle contro le radiazioni ultraviolette.
Aumenta dell'800% i processi rigenerativi della cellule.
Usata regolarmente ha effetto ANTI-AGING ovvero rallenta i processi di invecchiamento cellulare, favorendo l'eliminazione di radicali liberi.
Per uso ESTERNO trova la sua efficacia nel trattamento di Dermatosi, Pruriti, Piaghe, Eritemi, Eruzioni cutanee ed ulcere dermiche.
 
Dott.Claudio Capozza
 
Aloe Vera - Scheda
 
Con questo termine vengono definite circa 200 piante appartenenti alla famiglia delle GIGLIACEE-ALOE e fra queste almeno 35 vengono usualmente proposte con le stesse funzioni terapeutiche ma solo 4 o 5 sono state studiate a sufficienza.
 
La meglio studiata e conosciuta è la BARBADENSIS MILLER o VERA cui ci riferiamo a seguito.
 
ETIMOLOGIA:
La parola ALOE deriva probabilmente dal termine arabo o ebraico che vuol significare MARE o AMARO
 
SINONIMI:
ALOE VULGARIS, BARBADENSIS, SOCOTRINA, PERRYI, FEROX, PERCRASSA, SCHIMPERI, ABYSINICA, VERA Ecc..
 
HABITAT:
Proviene dalle Indie occidentali nel mar dei Caraibi, dalle Barbados (di qui il sinonimo BARBADENSIS) e dalle Antille olandesi, da regioni tropicali caldi in terreni sabbiosi ed aridi delle zone MEDITERRANEE, INDIA, ANTILLE, ARABIA, COSTE AFRICANE, AUSTRALIA.
 
E' pianta XEROFITA che sopravvive meglio nella siccità e cresce bene in climi tropicali.
 
Trattiene l'acqua piovana per lunghi periodi e ciò le permette di resistere a lunghi periodi di siccità completa.
 
PARTI UTILIZZATE:
DUE DIFFERENTI PARTI DELLA FOGLIA A SECONDA DEL FINE TERAPEUTICO:
 
A) SUCCO CONDENSATO e SECCATO ottenuta dai tubuli pericilici esterni posti al di sotto dell'epidermide fogliare e ricchi in ANTRACHINONI
 
B) GEL estratto dalle parti parenchimatose centrali alla foglia al più della BARBADENSIS e che è assolutamente privo di ANTRACHINONI ma contiene ACQUA, POLISACCARIDI, ENZIMI, FATTORI DI CRESCITA (FITORMONI), ACIDI ORGANICI.
 
COMPONENTI PRINCIPALI:
E' una pianta che non smette di stupire per la gran quantità di sostanze nutritive tanto da giustificargli l'appellativo di "pianta soprannaturale".
 
ANTRACENICI liberi o legati a fattori glicosidici
ALOINA (antibiotico naturale e lassativo drastico)
BARBALOINA,
CAPALOINA,
SOCALOINA,
ALOEMODINA,
ISOEMODINA,
CRISOFANOLO (in quella del Curacao),
ORMONOSIMILI
(fitoestrogeni ?)
ISOBABALOINA (analgesico)
ACIDO ALOEICO (antibiotico)
EMODINA (battericida)
 
Più recentemente e con attenti studi (Murray 1990) vi si è riscontrato un POLIMERO MANNANO a catena lungo poli dispersi e beta legati a gruppi O-ACETIL, "l'ACEMANNANO" cui si devono le funzioni terapeutiche non LASSATIVE
 
ENZIMI (fosfatasi alcalina, amilasi, bradichinasi, catalasi, cellulasi, creatina fosfochinasi, lipasi, nucleotidasi, proteolitiasi)
 
ACIDI GRASSI POLINSATURI (necessari alla crescita della cellula, mielina dei nervi e svariate funzioni intestinali indispensabili alla vita)
 
AMMINOACIDI
7 SU 8 degli ESSENZIALI:
Isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, valina
 
11 dei 14 SECONDARI:
aspartico, glutammico, alanina, cistina, arginina, glicina, istidina, idrossiprolina, prolina, serina, tirosina
 
MONO E POLISACCARIDI:
cellulosa, glucosio, aldonentosio, a uronico, lipasi, alinasi, l-ramnosio, acemannano
 
MINERALI:
potassio, ferro, calcio, fosforo, sodio, magnesio, manganese, rame, zinco, cromo
 
VITAMINE:
tutte le B, C, E, A
 
USO TERAPEUTICO:
L'utilizzo terapeutico dell'aloe (mi riferisco alla componente immunostimolante e non all'antrachinonica è troppo antico per datarne le origini e la scienza medica antica ce ne lascia alcune informazioni che appartengono sicuramente ad una somministrazione in cui la composizione è ricca in ACEMANNANO e scarsa in ANTRACHINONI.
 
Nella Grecia antica si raccomandava insieme a MIRRA e ROSMARINO per rinforzare i denti.
 
Dioscoride la descrive ampiamente nel suo erbario medico (68 a.c.) e ritenne che il corpo di CRISTO fosse stato cosparso ed aromatizzato con ALOE E MIRRA.
 
Gli ZULU' ne facevano uso ampio quale ANTIPARASSITARIO, CICATRIZZANTE e DISINFETTANTE INTESTINALE.
 
Plinio la raccomanda per VERRUCHE, CONDILOMI, FIBROMI CUTANEI, PORRI VARI, TUMORI CUTANEI, EMORROIDI ed a uso interno per tutte le patologie dell'intestino.
 
Gli Egizi la definivano "PIANTA DELL'IMMORTALITÀ" e ne riportano i disegni e le descrizioni terapeutiche in un tempio del 4300 a.C.
 
Viene ampiamente descritta nel PAPIRO DI EBERS del 1550 a.C.
 
Viene riportata in una tavoletta d'argilla sudamericana risalente al 2100 a.C.
 
Si riferisce che un'ancella di CLEOPATRA l'aggiungesse alle creme della regina
 
Salomone se la coltivava personalmente a fini terapeutici
 
I cavalieri TEMPLARI se ne nutrivano abitualmente
 
Le popolazioni dei PELLEROSSA la utilizzavano come ringiovanente
 
I MAYA la utilizzavano anche per nutrire i neonati
 
Lo stesso GANDHI ritenne che la sua salute dipendesse, oltre alla fede mistica, all'abitudine di nutrirsi di ALOE VERA.
 
La pianta ha origine nel continente americano ma nella cappella dei "SAINT-CLAIR " in SCOZIA (1350-1400) appaiono nel fregio delle colonne sia la foglia di ALOE che la pannocchia di GRANTURCO (la scoperta dell'AMERICA è successiva!).
 
E' suggestiva la frequente associazione con MIRRA ed in altre popolazioni con ECHINACEA (entrambe dotate di notevolissime proprietà IMMUNOMODULANTI) quasi a ricordarci che la scienza logica (sperimentale) deve ACCETTARE l'esperienza, pur empirica tanto più se riferita alle sostanze NATURALI che pur complesse e non completamente conosciute hanno molto da insegnare.
 
LA PREPARAZIONE contenente ANTRACHINONI (peraltro con caratteristiche standardizzate) è responsabile delle attività DRASTICAMENTE LASSATIVA peraltro anche tossica in quanto col passare del tempo genera una sorta di pigmentazione della mucosa colica "MELANOSIS COLI" sulla quale si stanno sospettando effetti collaterali CANCEROGENI e non interessa la nostra indagine se non dal punto di vista prettamente OMEOPATICO.
 
La preparazione di cui ci occupiamo in particolare in questa sede è SOLO quella ricavata dal GEL e ricca in ACEMANNANO e ci riferiremo in particolare alla specie BARBADENSIS.
 
Le ricerche in merito all'ALOE BARBADENSIS in forma GEL sembrano intensificarsi col passare del tempo in quanto sempre più interessanti si prospettano le sue funzioni terapeutiche di cui proponiamo una sintesi:
 
CICATRIZZANTE, ANTINFIAMMATORIA, BATTERICIDA ad azione TOPICA (acne, comedoni, piaghe ecc.)
 
Rapidissimo CICATRIZZANTE nella COLITE ULCEROSA
 
azione IMMUNOMODULANTE
 
CITOPROTETTORE (25 mg di ACEMANNANO hanno svolto protezione pari a 75 mg di SUCRALFATO contro la formazione di lesioni gastriche da ETANOLO nei ratti )
 
CICATRIZZANTE INTESTINALE EFFICACISSIMO (20 mg hanno sortito lo stesso effetto di 50 di CIMETIDINA)
 
Attiva la produzione umana in IL-1, TNF-A, IL-6 (di qui probabilmente la sua azione di riparazione delle ulcere) si dimostrano in studi, pur in corso, azioni IMMUNOSTIMOLANTI nell'AIDS, FIV, NDV
 
L'effetto ANTITUMORALE è stato dimostrato nel 1991 sul SARCOMA MURINO di NORMAN e nel FIBROSARCOMA di cani e gatti
 
Altre ricerche gli riferiscono effetto ANTILEUCEMICO
 
Sembra stimolare la produzione in INTERLEUCHINE, INTERFERONE
 
Altri autori gli accreditano attività: Simile all'AZT
 
FILATOW ha utilizzato l'ALOE con successo nella cura della LEISMANIOSI CUTANEA e dei suoi effetti RETICOLOENDOTELIALI
 
HAZLENOT ha verificato che la somministrazione dell'ALOE attiva del 43 % la secrezione biliare ed in modo dolce e persistente
 
Uno staff. di OXFORD ne ha verifica l'azione ANTIBATTERICA nei confronti dei:
 
BACILLO DI KOCH
STAFILOCOCCHI
 
Localmente è un buon ANTIVERRUCOSO ed ANTICONDILOMATOSO
 
Personalmente ritengo che le sovraesposte funzioni INTESTINALI debbano necessariamente interagire con eventuali presenze PARASSITOLOGICHE (fautrici di lesioni ulcerative, infiammatorie, batteriche ed immunodepressive) tanto da potergli affidare un ruolo ANTIPARASSITARIO INDIRETTO o perlomeno PARASSITOSTATICO nonché protettivo dagli EFFETTI PATOGENI DA PARASSITI.
 
TOSSICITA':
La COMPOSIZIONE ricca in ANTRACHINONI possiede tutte le controindicazioni di un lassativo peristaltico peraltro fautore della PSEUDOMELANOSIS COLI (a rischio tumorale). Oltretutto l'azione dell'Aloe passa nel latte materno.
 
Per quanto concerne la forma GEL ricca solo in ACEMANNANI non si è riscontrata a tutt'oggi azione tossica di sorta ,pur restando in attesa di verifiche DOVUTE ad una sostanza di tale levatura terapeutica.
 
Ritengo che il pericolo maggiore possa provenire dall'uso empirico di una COMPOSIZIONE con ANTRACHINONI al posto di quella con ACEMMANNANO, comunque ovviabile riferendoci a ditte controllate e responsabili.
 
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE:
Parliamo di una pianta dalle molteplici funzioni e dotata di componenti complessi.
 
L'azione terapeutica del GEL appartiene, senza dubbio, alla FITOFARMACOLOGIA.
 
Solo l'ALOE lassativa risponde ad alcuni effetti tossici d'interesse omeopatico ovvero:
 
DIARREA DISSENTERICA CON ASPETTI ULCEROSI
LESIONI COLICHE DEGENERATIVE O PRETUMORALI
DRENAGGIO BILIARE ALTERATO
STIPSI ATONICA DA LASSATIVI
 
In questi soli casi si può proporre una somministrazione di ALOE 30CH e per precisione ANTRACHINONICA
 
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
INVERNI DELLA BEFFA
MOTHERNATURE (internet)
REPERTORIO FITOTERAPICO 1994 OEMF
ERBORISTA MARZO 1997
PIANTE MEDICINALI IN TERAPIA MEDICA 1980 - G.PENSO
PIANTE MEDICHE 1996 - SUOZZI
COMMISSIONE
 
Dott. Vladimiro Achilli - Dott. Claudio Claudio
 
 
 
By Dr Claudio Capozza
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2010....intervista a SAI BABA sul 2012

 
SAI BABA PARLA DEL 2012
 
"Il 2012 secondo Sai Baba" è tratto da una conversazione avvenuta nel 2010 fra un giornalista e Sai Baba. E' un documento prezioso, dal momento che Baba non ha quasi mai rilasciato interviste...
 
D: "Ha mai sentito parlare del 2012 come l'anno nel quale accadrà qualcosa?"
 
Baba: La verità è che il pianeta sta trasformando il suo stato vibratorio e questo cambiamento si è intensificato dal 1989; negli ultimi 20 anni i poli magnetici si sono spostati più di quanto non abbiano fatto negli ultimi 2000 anni.
 
Da un lato ci sono molte profezie che segnano questa data come un termine o una conclusione importante nella storia dell'umanità; ma l'aspetto più significativo è la fine del calendario Maya e la sua profezia alla quale sono state date molte interpretazioni.
 
Le persone negative pensano che nel 2012 il mondo finirà, ma non è vero. Si sa che in quell'anno inizierà una Nuova Era, l'Età dell'Acquario. Tutto questo ha a che fare con la rotazione dell'intero Sistema Solare (Ciclo Solare) che sta passando attraverso le varie Ere, ognuna delle quali dura 5.125 anni. L'Era nella quale ci troviamo oggi è chiamata Età dei Pesci, la quale è iniziata nel 3113 a .C. e si concluderà nel 2012.
 
Se c'è un cambiamento nel magnetismo terrestre, avviene un cambiamento anche nella coscienza umana ed un adattamento del piano fisico a questa nuova vibrazione.
 
I cambiamenti non coinvolgono solo il nostro pianeta, ma l'universo intero e la scienza moderna può facilmente verificarlo.
 
S'informi riguardo i cambiamenti delle tempeste solari (che sono tempeste magnetiche) e constaterà che gli scienziati hanno i dati aggiornati; oppure chieda dello spostamento dei poli magnetici durante quest'ultimo anno e degli aeroporti che hanno dovuto modificare le strumentazioni. Questo cambiamento del magnetismo si traduce o è percepito come un'aumento della luce, o un aumento della vibrazione sul pianeta.
 
Affichè lei possa capire meglio, deve sapere che questa vibrazione è influenzata ed intensificata dalla coscienza/consapevolezza degli esseri umani. Ogni pensiero, ogni emozione, ogni nuovo risveglio dell'essere umano verso la Coscienza divina, eleva la vibrazione del pianeta. Può sembrare un paradosso, a causa del fatto che la maggioranza vede intorno a sé prevalentemente odio e sofferenza. Ma non è così.
Sono in molti – anche se vorrei fossero di più – a cercare di uscire dall'oscurità per crescere e diventare dei migliori Figli di Dio.
 
L'ho già detto nei messaggi precedenti: ognuno sceglie su cosa focalizzare la propria visione; di conseguenza, coloro che non vedono altro che tenebra, è perché sono focalizzati esclusivamente sulla tragedia, sul dolore e sull'ingiustizia.
 
Se non ci accorgiamo dei progressi fatti dall'umanità, è perchè non siamo focalizzati su di essi. Ma se facciamo il lavoro giusto per liberare la nostra mente da tutto il negativo, apriremo uno spazio nel quale saremo in grado di manifestare l'essenza divina capace di accorgersi di ciò che attualmente sta realmente accadendo all'umanità e al pianeta.
 
D: "Ma…. in che modo! Non vede quanta oscurità?"
 
Baba: Si, lo vedo, ma non mi ci identifico, non ne ho paura… Come posso temere le tenebre quando vedo la luce chiaramente? Certamente comprendo coloro che hanno paura, poiché sono stato anch'io nello stato nel quale non si vede altro che il male. Ecco perchè adesso provo amore per tutto ciò. La tenebra non è una forza contraria alla luce, ma un'energia che si manifesta esclusivamente in assenza di luce. La tenebra è assenza di luce. Non potete, infatti, invadere la luce con le tenebre, perchè non è questo il modo in cui lavora il principio della luce.
 
Paura, tragedia, ingiustizia, odio e tristezza esistono soltanto in uno stato di tenebra, nel quale non si riesce a vedere il contesto globale nel quale la vita si manifesta.
 
Il solo modo per guardare le cose dal punto di vista della luce, è attraverso la fede. Una volta aumentata la vostra vibrazione e la vostra frequenza (stato di coscienza), sarete in grado di guardare verso l'oscurità e comprendere ciò che avete vissuto.
 
D: "Ma... come fa a parlare così quando nel mondo il male cresce ogni giorno di più?"
 
Baba: Non è il male che sta aumentando: sta aumentando la luce. E' di questo che sto parlando in questo messaggio.
 
Immagini di aver immagazzinato per anni i suoi oggetti in una stanza o un armadio illuminati da una lampadina di 40 watt. Cambi quella lampadina con una di 100 watt e vedrà cosa accade! Comincerà a vedere il disordine e la polvere che nemmeno credeva esistessero. Lo sporco sarà evidente.
 
Ecco ciò che sta accadendo al pianeta. E questo processo planetario fa sì che molte persone leggano oggi questa intervista senza considerare folli queste parole, come avrebbero invece pensato anni fa. Ha notato come ai giorni nostri le menzogne e gli inganni vengano a galla più velocemente che in passato? Ebbene, anche l'accesso alla comprensione di Dio e alle leggi dell'esistenza è più veloce di prima.
 
La nuova vibrazione planetaria crea maggior nervosismo, depressione e malattia poiché, per essere in grado di ricevere una luce maggiore ed elevarsi a quell'alto livello vibratorio, è necessario cambiare modo di pensare e di sentire e cancellare o sradicare dalle proprie vite quelle credenze e parametri che portano verso il lato negativo delle cose e che sono in netto contrasto con la realtà.
 
Dovete mettere in ordine il vostro armadio, poichè nelle vostre coscienze state ricevendo sempre più luce, ogni giorno di più e, anche se vorreste evitarlo, dovete rimboccarvi le maniche ed iniziare a pulire, o altrimenti decidere di vivere nello sporco.
 
Questo cambiamento crea per la maggior parte del tempo disagi fisici, dolori al corpo e alle ossa; i test medici non riescono a trovare le cause o le malattie che provocano tali disturbi e così, quasi ogni volta, imputano tutto questo allo stress o al sistema nervoso.
 
Non c'è invece niente più sbagliato, poiché tali disagi sorgono a causa delle emozioni negative accumulate nell'arco di vite, paure ed ansie che avete sempre trattenuto e che, adesso, avete l'opportunità di trascendere e trasmutare. Si tratta della sporcizia accumulata negli anni della quale improvvisamente vi rendete conto e che, di conseguenza, dovete ripulire.
 
 
Ci saranno notti in cui vi sveglierete senza potervi più riaddormentare. Non arrabbiatevi, ma piuttosto leggete un libro, meditate.... Non lottate contro questo processo pensando che in voi ci sia qualcosa di sbagliato. Capita a causa delle nuove vibrazioni planetarie che state assimilando. Dopo diverse ore vi riaddormenterete senza però, il giorno dopo, sentirete il bisogno di recuperare il sonno perso.
 
Se non fluite in modo adeguato con questo processo, la sofferenza sarà ancora più intensa e vi verrà diagnosticata la fibromialgia, ossia il nome che in ambito medico viene dato a quei dolori che non hanno causa apparente e per i quali vengono fatti trattamenti che non ottengono risultati concreti. Vi verranno somministrati degli antidepressivi come via di fuga togliendovi, di conseguenza, l'opportunità di trasformare la vostra vita.
 
Come ogni volta, anche stavolta avrete scelto quale realtà vivere, solo che stavolta la tragedia sarà più intensa e, d'altro canto, così sarà l'amore.
 
Se la luce è aumentata, è aumentata anche la mancanza del bisogno di luce e questo spiega tutta la violenza irrazionale degli ultimi anni.
 
Stiamo vivendo il momento migliore mai vissuto dall'umanità, come testimoni ed attori della più grande trasformazione di coscienza che abbiate mai immaginato. Informatevi, svegliate il vostro fermento per questi argomenti.
 
 Gli scienziati sanno che qualcosa sta per accadere; voi sapete che qualcosa sta per succedere; tutti noi sappiamo che stanno avvenendo tante trasformazioni su più livelli.
Siate attori consapevoli di questi cambiamenti, senza lasciarvi cogliere da essi di sorpresa semplicemente perchè non vi siete informati.
Dr Claudio Capozza
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mercoledì 1 febbraio 2012

Alzheimer: scoperta una proteina chiave

Scoperta una proteina chiave per la produzione di beta amiloide nel cervello, principale responsabile nella formazione delle placche implicate nello sviluppo delmorbo di Alzheimer. A effettuare la ricerca è stato un gruppo di scienziati dellaMedicine School della Temple University di Philadelphia. Il team, guidato da Domenico Pratico, docente di Farmacologia e di Microbiologia presso l'ateneo americano, aveva cominciato ad approfondire le proprie ricerche sulla proteina presente nel cervello, chiamata 12/15-Lipoxygenase, già tre anni fa.

"Ora - ha detto Pratico - abbiamo avuto conferme che questa proteina è effettivamente molto attiva nel cervello delle persone che soffrono di Alzheimer, mentre tre anni fa non sapevamo quale fosse il suo ruolo nello sviluppo della malattia".
Dopo due anni di studio, i ricercatori della Temple hanno scoperto che la proteina è alla base di un percorso che controlla una reazione biochimica a catena che dà avvio allo sviluppo della patologia neurologica. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Annals of Neurology. Pratico ha sottolineato che la ricerca ha dimostrato che la proteina 12/15-Lipoxygenase controlla il beta secretasi (BACE-1), un enzima chiave per lo sviluppo delle placche amiloidi nei pazienti affetti da Alzheimer.
"Per ragioni che ancora non sono chiare, in alcune persone il 12/15-Lipoxygenase inizia a lavorare troppo", ha evidenziato il ricercatore italoamericano. "Proprio a causa del lavoro in eccesso, la proteina invia il messaggio sbagliato alla beta secretasi, che a sua volta inizia a produrre quantità anomale di beta amiloide. Questo processo - ha continuato - si traduce inizialmente in disturbi cognitivi come deficit della memoria e, successivamente, in un vero e proprio incremento delle placche di amiloide".
Il BACE-1 è stato a lungo un bersaglio biologico per i ricercatori impegnati nella messa a punto di farmaci contro il morbo di Alzheimer, ma poichè non è ancora noto come esso funzioni, lo sviluppo di una molecola in grado di controllarlo e di bloccarlo non ha ancora avuto successo.
"Ora - ha detto Pratico - sappiamo molto meglio come la beta secretasi funzionaperchè abbiamo trovato che la proteina 12/15-Lipoxygenase è un controller delle sue funzioni. Non c'è bisogno di indirizzare il nostro lavoro direttamente su di esse,poichè la proteina 12/15-Lipoxygenase è effettivamente un sistema che indica a BACE-1di lavorare di più o di lavorare di meno".
"Abbiamo ora la possibilità di studiare questa molecola - ha concluso il ricercatore - e quindi di sviluppare una molecola ancora più forte per indirizzare la funzione di 12/15-Lipoxygenase nel cervello".
 
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La pressione sanguigna andrebbe misurata su entrambe le braccia

La misurazione dei valori della pressione andrebbe fatta su entrambe le braccia e non solo su uno, come si fa attualmente.
A proporre un cambiamento nelle procedure standard di misurazione della pressione è un gruppo di ricercatori dell'Università di Exter che ha ripreso in esame i risultati emersi da 28 studi precedenti che avevano preso in considerazione i valori della pressione in entrambe le braccia e avevano registrato una differenza pressoria tra il braccio destro e quello sinistro.
Secondo quanto spiegato dall'autore dello studio, Cristopher E. Clark, sull'ultimo numero di The Lancet, basta una variazione di 10 ml di mercurio nei valori pressori di un braccio e dell'altro per poter considerare il soggetto a rischio di una malattia vascolare periferica asintomatica, mentre se la variazione tra le due braccia è di 15 ml di mercurio il paziente andrebbe considerato a rischio di malattie cerebro-cardiovascolari.
 
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Rischi della sospensione dell'acido acetilsalicilico nei cardiopatici

(British Medical Journal - BMJ)
Nei pazienti affetti da malattia cardiovascolare stabile la somministrazione quotidiana di piccole quantità di acido acetilsalicilico (75-300 mg) ottiene una diminuzione del rischio di eventi cardiovascolari, anche se talora questo farmaco viene interrotto dal paziente, vuoi per effetti collaterali vuoi per semplice negligenza.
Con questo studio di tipo caso-controllo, sponsorizzato dall'industria farmaceutica, si è cercato di determinare il rischio di infarto e decesso da malattia coronarica in pazienti con malattia cardiovascolare o cerebrovascolare che avessero sospeso l'assunzione dell'acido acetilsalicilico. E' stato utilizzato un ampio database inglese riguardante 39.500 pazienti di età compresa tra 50 e 84 anni, tutti con una prescrizione iniziale di acido acetilsalicilico a basse dosi in prevenzione secondaria.
Durante il follow-up durato mediamente 3.2 anni si sono verificati 876 infarti non mortali e 346 decessi da cause coronariche. Dopo i soliti aggiustamenti per gli eventuali fattori di confondimento si è visto che i soggetti che avevano recentemente interrotto l'assunzione di acido acetilsalicilico (30-180 giorni prima dell'evento) presentavano un rischio aumentato di infarto rispetto a quelli che avevano continuato l'assunzione (il rischio è risultato del 63% superiore).
Al contrario, non si è visto aumentare il rischio per quanto riguarda i decessi da coronaropatia. Gli autori dello studio hanno calcolato che la sospensione dell'acido acetilsalicilico si associa a 4 infarti non letali ogni 1000 persone/anno.
Il commento a questo articolo:
Lo studio conferma l'importanza e l'efficacia dell'acido acetilsalicilico in prevenzione secondaria cardiovascolare, per cui, in mancanza di motivi plausibili e concreti, i pazienti cardiopatici non dovrebbero mai sospenderne l'assunzione. Per quanto riguarda lo studio, il motivo principale di cessazione della terapia è stato la negligenza dei pazienti.
 
Dr Claudio Capozza 
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